conGiulia Onlus

Premiazioni concorso artistico-letterario 2020-2021




          Comunicato stampa...          

Cara Scuola, è a te che mi rivolgo, a te che come associazione abbiamo incontrato in un luogo dove sicuramente un giovane non pensa di trovarti. Tra le corsie di un ospedale, nelle stanze di un reparto pediatrico. Certo, è insolito pensare ad una Scuola dove al posto dei banchi ci soni i letti, dove si fa lezione in pigiama e dove il suono della campanella è sostituito dal suono nevrotico delle pompe di infusione. Passo dopo passo, cara Scuola, siamo cresciuti insieme. Con trepidazione e molta attenzione, grazie alla scuola estiva, siamo diventati parte di te, assicurandoti quella continuità di presenza là dove mancava. Si sa, “la malattia non va in vacanza”. E per tanti giovani sei un’autentica “boccata di normalità”. Ma è questo concorso che ci ha permesso di conoscerti meglio e di scoprire la tua bellezza senza confini. Ospedali, carceri, luoghi più disparati, persino per le strade… Tu ci sei, con le tue fatiche, le tue fragilità, i tuoi limiti. Tu ci sei, giustamente fiera di ricucire i fili della vita che alcuni giovani interrompono, loro malgrado. Hai chiamato Giulia, la nostra Giulia (sì perché Giulia è per tutti), a parlare ai tuoi giovani. Ascoltarli è il mandato che Giulia ci ha consegnato. Ecco le radici di questo concorso! Cara Scuola, in questo particolare periodo hai dovuto confrontarti con enormi difficoltà e certamente hai ricevuto più schiaffi che altro. Non ti nascondo che anch’io ero quantomeno curioso di capire come ti saresti presentata a questo nostro appuntamento. Beh, l’hai fatto come i tuoi giovani sanno fare: alla grande! Si sa, ogni concorso richiede una classifica, ma quest’anno ci sembrava persino ingiusto stilarne una. Tanta è stata la qualità degli elaborati prodotti dai tuoi giovani che hanno lasciato i giurati non solo a bocca aperta ma anche con occhi lucidi di ammirazione per le bellezze che ci hanno regalato. Una grande emozione ha attraversato tutti i giurati. Segno chiaro che i giovani se adeguatamente stimolati e guidati sanno stupire. A noi la grazia e la gioia di lasciarci stupire e meravigliare. Cara Scuola, mi auguro che queste parole ti giungano come una carezza, perché è questo il mio intento. Cara Scuola, quest’anno hai vinto tu. Grazie e alla prossima edizione

Antonio Gabrieli
presidente dell’associazione conGiulia